Come utilizzare la musica (e non solo) nei contenuti social (e non solo)


Si parla tanto di storytelling sui social, soprattutto su Instagram che è la piattaforma regina, e chi vuole creare contenuti cerca soluzioni sempre più creative per dare quel tocco in più che renda il proprio account riconoscibile e unico.  
lo sapete che ad oggi su Instagram ci sono quasi un miliardo di utenti attivi al mese e che ogni giorno vengono postate 95 milioni di foto?  Solo in Italia sono 19 milioni di utenti attivi al mese!
Sono numeri che intimidirebbero chiunque ed è evidente che cercare il proprio posto in questo Mare Magnum, sempre più sconfinato e affollato, è una vera e propria guerra che qualcuno gioca onestamente e altri subdolamente.
C’è chi cerca visibilità per appagare un suo personale afflato alla comunicazione, chi cerca di farlo diventare un mestiere collaborando con le aziende, chi cerca solo di portarsi a casa il maggior numero di gadget possibile (anche se poi magari li rivende su Depop perché gli fanno schifo). In ogni caso in questa gara per guadagnare follower e riconoscibilità, è necessario conoscere alcune modalità di creazione di contenuti che rispettino le leggi vigenti e non solo quelle dell’instagrammabilità (di cui in tante hanno già parlato, e meglio di me.)



Spesso vengo contattata da bloggers e instagrammer ( o content creator come si dice adesso perché fa più figo) per l’utilizzo di musiche sui contenuti social, e credo sia arrivato il momento di fare chiarezza su questo argomento che presenta molti punti controversi e spesso di non facile comprensione, in modo da essere sicuri di produrre contenuti non solo belli ma rispettosi delle proprietà altrui.
Vi porto in un mare profondo e irto di ostacoli, perciò fate un bel respiro e seguitemi.




SINCRONIZZAZIONE- CHI ERA COSTUI? (per citare il buon vecchio Don Abbondio)

Si parla di sincronizzazione quando un brano musicale viene abbinato a delle immagini, sia ferme che in movimento, su qualsiasi media.

Quindi se vogliamo mettere un brano che accompagni i nostri contenuti stiamo facendo una sincronizzazione.
Il diritto di sincronizzazione NON E’ MAI COPERTO dalla licenza MULTIMEDIALE SIAE, che regola solo la pubblica diffusione del contenuto musicale sulla rete.

Ma veniamo al sodo: cosa devo fare quando voglio utilizzare un brano musicale sopra i miei contenuti media? La distinzione fondamentale è tra l’USO PRIVATO e l’USO COMMERCIALE.
Per uso privato ovviamente intendiamo tutto ciò che riguarda la vita personale dell’utente, e per uso commerciale qualsiasi contenuto che presenti abbinamenti e sponsorizzazioni di BRAND o MARCHI.
Non fatevi ingannare: qualsiasi marchio risponde a questa regola, non è indispensabile che si guadagni: per capirci vale anche per spot e filmati promozionali di società no profit. Se siamo delle influencer, con partita IVA e siamo considerate anche noi un “marchio” riconoscibile, vige purtroppo la stessa regola.




So che ve lo state chiedendo: ma lo fanno tutti! E poi, con tutta la roba che gira in rete devono beccare proprio me? Vi rivelo un segreto: esistono diversi software (TUNESAT e VERICAST per esempio) che le case discografiche utilizzano per scandagliare i vari media, web incluso, proprio alla ricerca di questi utilizzi illeciti. Anche Youtube fa controlli a tappeto chiedendo se si hanno le autorizzazioni per l’utilizzo dei brani: oltre alla rimozione del video si rischia la sospensione dell’account! Quindi prima o poi potreste incappare in uno di questi controlli e la situazione diventerebbe spiacevole.
Meglio evitare e fare le cose come si deve 😉



Vediamo come comportarci a seconda della piattaforma che vogliamo utilizzare:

YOUTUBE

Se vuoi inserire della musica su questa piattaforma hai diverse opzioni:
  1. Verificare che il brano sia sincronizzabile anche se coperto dal diritto d’autore: in questo caso il video verrà monetizzato (apparirà in sovraimpressione una barra pubblicitaria). Come faccio a sapere se il brano che mi piace rientra in questa categoria? Ci viene in aiuto il sempre mitico Salvatore Aranzulla ( sempre sia lodato.)
  2. Utilizzare la libreria musicale che Youtube mette a disposizione
  3. Utilizzare delle library di Production Music (vedremo in seguito quante e quali e che possibilità offrono)

Se il video è promozionale, abbinato a un marchio, una sponsorizzazione, un ADV: DEVO SEMPRE E IN OGNI CASO chiedere autorizzazione agli aventi diritto. In seguito vedremo come.



FACEBOOK
Negli ultimi anni il nostro caro Zucchino ha stretto accordi con le più grandi Major discografiche ed editoriali per permettere ai propri utenti di sincronizzare brani famosi sui loro contenuti social: in linea generale per l’utilizzo privato non ci sono grossi problemi anche se questo accordo non è ancora funzionante al 100% in ogni paese e quindi si potrebbe incorrere tutt’oggi a restrizioni.
Facebook ha una sua libreria musicale, perciò se volete stare sereni utilizzatela (in alternativa le music libraries citate sopra).
Vige sempre la regola aurea: se sto facendo una promozione, se sto collaborando con un brand, se il mio contenuto è un ADV DEVO SEMPRE E IN OGNI CASO chiedere autorizzazione agli aventi diritto.



INSTAGRAM
Con l’aggiunta della funzione musica si è dato agli utenti la possibilità di accompagnare le proprie stories con un vasto repertorio musicale: anche in questo caso vige la regola aurea: se sto facendo una promozione, se sto collaborando con un brand, se il mio contenuto è un ADV DEVO SEMPRE E IN OGNI CASO chiedere autorizzazione agli aventi diritto.




COME FACCIO A CHIEDERE LE AUTORIZZAZIONI PER L’UTILIZZO DI UN BRANO?
Devo rivolgermi agli aventi diritto o a chi gestisce il brano: per sapere chi è necessario contattare  SIAE.
Se vogliamo utilizzare un brano famoso urge una veloce spiegazione su come funziona la “forma canzone”: ogni brano musicale si compone di due aspetti fondamentali, la registrazione o “master” e l’edizione.

MASTER/REGISTRAZIONE

E’ la versione del brano musicale così come lo conosciamo, quindi cantato da… suonato da…
Esempio “Like A Virgin” cantato da Madonna e pubblicato nell’album omonimo del 1984.

EDIZIONE MUSICALE

E’ lo spartito originale del brano, come è stato composto, e come viene depositato in SIAE (o nelle Collective Societies nel resto del mondo).
La SIAE ci dirà a seconda del brano che vogliamo utilizzare chi ha la proprietà del master e chi gestisce le edizioni. Tenete presente che molto spesso vi troverete a interfacciarvi con più di un referente.

E’ tutto troppo complicato, lungo, costoso, non mi danno il permesso, ecc… a questo punto vi possono venire in aiuto le Music Libraries.



MUSIC LIBRARIES o PRODUCTION MUSIC

Se digitate queste parole su Google vi appariranno migliaia di risultati e potreste sentirvi venir meno: quello che dovete sapere è che parliamo di repertori composti di brani che sono già stati autorizzati alla fonte per gli utilizzi anche di natura commerciale e promozionale. In parole povere gli autori hanno concesso a queste librerie di poter vendere o distribuire le loro opere agli utenti senza che sia necessaria la loro autorizzazione per gli utilizzi futuri.
L'offerta è molto ampia ma non fatevi ingannare e leggete attentamente le modalità di utilizzo dei brani, non tutte le sincronizzazioni sono permesse e non tutte sono gratis!





E la musica di pubblico dominio come la musica classica?

In questo caso dovete sincerarvi che siano scaduti tutti i diritti, sia del master che della parte editoriale: per l’Italia devono essere trascorsi 70 anni dalla morte dell’autore (nel caso delle opere liriche anche del librettista).
Se avete dubbi rivolgetevi sempre alla SIAE.




TESTI DELLE CANZONI O LIBRI

Altro annoso problema riguarda l’utilizzo delle citazioni tratte dai brani delle canzoni: di fronte alla necessità o al desiderio di utilizzare per i nostri contenuti o prodotti delle opere altrui deve scattare sempre un campanello d’allarme.

L’insieme di regole che afferisce al Diritto di Citazione e molto ampio e costantemente in via di aggiornamento, a causa anche della velocità con cui cambiano metodi e media di condivisione e fruizione: su Wikipedia potete trovare un riassunto abbastanza chiaro e aggiornato.

Se la natura del contenuto o del prodotto è a fini commerciali o promozionali o comunque in qualche modo a scopo di lucro, l’utilizzo della citazione deve SEMPRE ESSERE AUTORIZZATA DAGLI AVENTI DIRITTO.

Colgo l'occasione così per sottolineare, ancora una volta, che la borsa, la maglietta, il gioiello o altro con ricamati o stampati brani di canzoni famose destinate alla vendita e non autorizzate alla fonte sono assolutamente vietate!




Inutile sottolineare che le stesse regole valgono per l'utilizzo delle immagini: se non volete correre rischi e fare il vostro lavoro di blogger, instagrammer, artigiane e crafter con onestà e serenità, utilizzate immagini da fonti sicure e certificate che permettono l'utilizzo sia privato che commerciale come Unsplash, Flickr, LibreStock, Gratisography, OpenPhoto; leggete sempre con attenzione le modalità di utilizzo e le licenze disponibili.
Se volete utillizzare delle opere d'arte vale lo stesso discorso della musica: l'autore deve essere morto da almeno 70 anni. Attenzione che comunque su autori recenti ci potrebbero essere eredi da interpellare.


L'argomento è vasto, e se mi avete seguito fin qui (brave!!!) sono sicura che avete ancora mille dubbi: scrivetemi e vedremo di trovare le risposte ;)



Grazie alla mia collega Francesca Barone per il supporto ;)

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