Le serie distopiche che non potete perdere #1

Ho una vera e propria ossessione per le serie tv, spesso ne ho parlato nelle mie stories su instagram, magari nella mia rubrica #chiacchiere all'alba... a proposito lo sapete che le sto raccogliendo sul mio canale Youtube?

Ho pensato che sarebbe stato carino fermare le mie impressioni e riflessioni anche qui, in modo che possano sempre essere ritrovate, rilette o scoperte mentre il rutilante mondo del social va avanti con la sua velocità supersonica e il suo overload di dati.


Partiamo dal passato e non posso non citare una delle mie serie del cuore, che definire mitica è un eufemismo: una serie che ha segnato la storia televisiva e ha fatto scuola, ripresa e citata anche negli anni e nelle produzioni successive: "The Twilight Zone", in italiano "Ai Confini della realtà".




La sigla iconica, narrata dalla voce di Rod Serling, che ne era anche l'ideatore e il deus ex machina, era decisamente inquietante e ha disturbato i sonni di parecchi di noi.
Tanana Tanana... avete presente?


A proposito, sapete che cos'è in gergo la "Twilight Zone"? E' l'espressione usata dalla AIR FORCE americana per indicare quel momento in fase di atterraggio nella quale la linea dell'orizzonte scompare sotto il velivolo e il pilota si trova privo di riferimento. Calzante no?

La serie prodotta dalla CBS avrà una vita lunga, dal 1959 al 1964 anche se piuttosto travagliata; ci saranno altre due stagioni, una dal 1985 al 1989, una dal 2000 al 2003 più una recentissima nel 2019 che purtroppo non è ancora uscita in Italia... speriamo venga uplodata al più presto su qualche piattaforma perchè sono curiosissima.

Io quando ho scoperto che esiste una serie del 2019

La sigla della stagione degli anni ottanta era scritta niente meno che dai Greateful Dead.


Ecco l'intro della versione CBS 2019: sembra stuzzicante ma ho imparato a non fidarmi troppo dei trailer, per evitare delusioni, senza contare questa nuova versione dovrà misurarsi inevitabilmente contro l'ombra ingombrante di Black Mirror di Netflix, diventato un vero e proprio cult per le nuove generazioni a cui Twilight Zone non dice nulla, senza sapere che Black Mirror ne è una diretta emanazione... ma ne parleremo, non temete ,)



I miei episodi preferiti? Della prima stagione sicuramente il numero 8 ovvero "Il tempo di leggere", da cui è tratto il meme.



The Twilight Zone potè contare su scrittori di altissimo livello tra cui ricordiamo Richard Matheson, Ray Bradbury, Charles Beaumont, Stephen King e Arthur C. Clarke: praticamente la creme degli scrittori più geniali di science fiction e non solo, e spesso adattamenti di storie classiche tratte da classici come i racconti di Ambrose Bierce.

Tantissimi sono gli attori, spesso alle prime armi poi diventati celebri che hanno recitato nella serie tra cui il non ancora Capitano Kirk William Shatner, Charles Bronson, Mickey Rooney, Dennis Hopper. Nella serie degli anni ottanta troviamo un giovane e ancora pelomunito Bruce Willis, Martin Landau, Morgan Freeman e registi famosi come Wes Craven.



La potenza narrativa della serie si basava sulla scelta di episodi singoli e autoconclusivi, privi di qualsiasi trama orizzontale, ognuno dei quali trattava temi specifici e spesso molto distanti tra loro; alcuni erano classici di fantascienza, altri prendevano spunto dal genere horror, dal thriller, o dalla fantapolitica: unico comun denominatore la ricerca, la scoperta e l'incontro con l'imprevedibile, con l'ignoto e le sue conseguenze.
Attraverso questi brevi e fulminei racconti, spesso con inaspettati e provocatori twist finali, passavano messaggi dirompenti, disturbanti, che facevano discutere, riflettere e spesso litigare il pubblico e la stampa.
In più di una occasione la serie fu messa sotto accusa dalla censura sopratutto quando sfiorava temi come il maccartismo, l'isteria di massa, il nucleare... insomma temi piuttosto delicati in quegli anni.
Molti episodi si sono rivelati profetici, nel bene e nel male.


Eh si... è proprio Max Kellerman di Dirty Dancing!

Rivedendola ora posso confermare che la serie offre ancora numerosi spunti di riflessione, tremendamente attuali, non ha perso di mordente e conserva ancora un fascino immutabile, condito da quell'incanto del bianco e nero e della recitazione di altri tempi.


Esistono diverse versioni cartacee: io ho quella di Fanucci ma morirei se riuscissi a trovare anche la versione vintage di Urania... se qualcuno

                                           1139 AI CONFINI DELLA REALTA' 4/11/1990 NEW STORIES FROM THE ...Book Libro AI CONFINI DELLA REALTA' di ROD SERLING 2001 SOLARIA ...

 all'ascolto lo dovesse trovare in qualche mercatino mi renderebbe una donna felice :-D

E' possibile visionare la serie completa su youtube (o se siete fissati come me esistono i cofanetti in DVD) e io ve la consiglio caldamente perchè è un pezzo di storia della televisione che va conosciuta, perchè senza Twilight Zone non avremmo avuto Black Mirror, perchè alcuni episodi vi lasceranno letteralmente senza fiato.
O non vi faranno dormire.

Tanana tanana








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