DMC: I filati, quelli belli e buoni

Da anni ormai collaboro con DMC, che mi rifornisce dei materiali più belli con i quali dare sfogo alla mia creatività, nel ricamo sopratutto. Stavolta però mi è stato lanciato un guanto di sfida diverso dal solito con questo filato nuovo, insolito, dai bellissimi colori e dall'origine assolutamente unica.

Questo filato infatti è decisamente green, non nella tinta ma nella sua natura: nasce dagli scarti di tessuto che attraverso una lavorazione particolare acquistano una nuova vita diventando un materiale resistente, morbido, flessibile e assolutamente versatile.

Il filato Nova Vita ( il nome direi che parla da solo!) è perfetto per la maglia, l'uncinetto e il macramè: online potete trovare un agile e stimolante libretto pieno di idee da copiare e a cui ispirarsi per creare cose bellissime, l'uncinetto perfetto per lavorarlo e i gomitoli in tanti bellissimi colori.



Purtroppo le mie abilità nel campo della maglia, dell'uncinetto e del macramè sono scarse tendenti allo zero era quindi necessario trovare un'idea originale per sfruttare al meglio questo filato. Ed ecco che come un Archimede qualunque mi si accende la lampadina e al grido di Eureka! mi torna in mente quella sedia stile thonet abbandonata in cantina inattesa di un'ispirazione.



E totalmente improvvisando ( lo so, dovrei essere professionale ma mi piace essere sincera!) ho provato ad utilizzare questo filato per una tessitura sfruttando il vimini della sedia in modo da coprire e riparare anche quei piccoli buchi e danneggiamenti dovuti all'età.



Il filato Nova Vita è perfetto per questa lavorazione: è assolutamente morbido, quindi sedersi sopra è comodo, ma è anche flessibile e resistente.


Ho iniziato la lavorazione con un nodo iniziale partendo dal buco più in basso e più vicino all'intelaiatura della sedia, poi ho continuato a creare delle linee parallele, alternando i colori a piacere e fissandoli con piccoli nodi stretti.



Per la parte perpendicolare sono partita sempre dal basso procedendo verso l'alto: ho fissato il filato all'inizio e poi ho fatto passare alternando sotto e sopra alla parte lavorata in verticale creando un intreccio. Anche qui ho alternato i colori a mio gusto, cercando di mantenere la composizione il più possibile armonica.

Per la seduta invece ho deciso di non creare un intreccio ma di sfruttare la parte forata per creare un semplice ma intrigante movimento diagonale.

In questo modo non solo ho decorato e dato un tocco originale a questa vecchia sedia dimenticata in cantina, ma ho coperto i piccoli danni dovuti all'età e all'incuria e ho reso schienale e seduta più comodi e resistenti... quando si dice due piccioni con una fava, anzi, con un filato!!!

Allora, vi ho fatto venire voglia di sperimentare ? ;)



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