Le Liste Semiserie- Fuori Salone Milano 2021- sono tornata!

E' troppo tempo che non scrivo sul mio blogghino, che ormai compie ben 21 anni di età: ora finalmente può andare in qualsiasi bar americano e sbronzarsi come si deve.



In attesa di partire e raggiungere New York, come sogno da anni senza mai avere i soldi per andarci, torno a regalarvi una delle mie rubriche del cuore: Le Liste Semiserie e quale occasione migliore del Fuori Salone di Milano? Ripartiamo da dove tutto era cominciato, un post del lontano 2015.

https://www.cappelloabombetta.it/2015/04/riflessioni-semiserie-dalla-design-week.html


Se mi seguite su instagram ( e su twitter) sapete che le mie passioni sono molteplici, ma quella per l'arredamento e il decor è forse una delle più antiche, quella che mi ha fatto iniziare questo blog quindi direi che con questa lista si torna all'origine.

Se volete recuperare le altre liste dedicate al Salone e al Fuori Salone trovate in link in fondo.

Ma partiamo a bomba con qualche avvertenza (sopratutto per chi affronta questa rubrica per la prima volta): quì non troverete nessuna info utile sul design, nessuna sponsorizzazione, nessun marchio o indirizzo, per quello ci sono le mie colleghe blogger decisamente più competenti di me come Valentina Appuntidicasa e Camilla La Tazzina Blu

Un bacio stellare alla mia amica Valentina che da blogger seria ha chiacchierato con competenza, mantenendo la sua innata eleganza anche carica come uno sherpa tibetano di depliant e cataloghi, mentre io facevo la minchiona. 


No, quì troverete solo la parte più buffa e ironica della manifestazione; la mia personale visione irriverente e senza filtri, da appassionata di questo mondo e della sua fauna.

Ma andiamo a cominciare.


Dopo due anni di buio per colpa della dannata pandemia vedere finalmente Milano riempirsi di nuovo di atelier, negozi, gente in giro è un toccasana per lo spirito. Nota dolente mancano tanti turisti stranieri, per me sempre fonte di interessanti, quanto totalmente inutili, indagini antropologiche. 

A piccoli passi si cerca di tornare alla normalità, con un Fuori Salone vivace e pieno di voglia di ricominciare. Ma una domanda mi attanaglia: perchè i nostri amici designer riescono a rielaborare tutto, con fusioni innovative di stili ma i dispenser di disinfettante restano sempre gli oggetti più brutti in giro? Non è forse un cavallo di battaglia dei designer, unire funzionalità ad estetica?

Dov'è Philippe Starck quando serve? Perchè nessuno in due anni ha creato un dispenser trendy che unisse l'utile al dilettevole o almeno all'esteticamente gradevole? A questa domanda esistenziale spero che Cacciari o Fusaro o chi per loro sappia dare, prima o poi, una turborisposta.


A desta oggetto funzionale ma con una spiccata estetica; a sinistra un dispenser che nemmeno il palazzo d'epoca riesce a migliorare.


Portare bambini, e gente non interessata e recalcitrante a queste manifestazioni dovrebbe essere vietato dalla Convenzione di Ginevra sui Diritti Umani. Non aggiungerò altro.

Agevolo diapositiva di nonno trascinato contro la sua volontà: sappiamo tutti cosa sta pensando vero? Che appena tornato a casa chiamerà il notaio per togliere dall'asse ereditario la figlia ingrata che lo ha costretto a una maratona di design. Per il nonno l'unico design valido è quello del cantiere sotto casa e chi siamo noi per dargli torto?


Potete fare l'installazione più bella, innovativa e creativa ma se non offrite una granita siciliana e un cuoppo scordatevi una recensione positiva... almeno da me! 

Mi si compra con molto poco, lo so ;)


Credo che l'idea fosse quella di riproporre un poetico e rilassante giardino zen: perchè allora l'acqua ha il colore dello slime o dell'acqua fuoriuscita da Fukushima? E perchè non ci sono ninfee ma lattughe che galleggiano? E' un giardino post apocalittico o mi sfugge qualcosa?


RUBRICA BAGNO


Quì meglio non entrare mai da sbronzi. L'unica nota positiva è che per risparmiare puoi farti direttamente la doccia seduto sul gabinetto. Quando non ti suona la sveglia al mattino è una manna dal cielo.


Sarà anche super design, non discuto, ma il lavandino fonte battesimale mi fa subito Catecumeno. 




Vasche a trifoglio e vasche dove unire il relax alla vendemmia, ovvero l'utile e il dilettevole: queste si che sono le cose che mi rendono orgogliosa del design italiano.

                                       


MESSAGGI SUBLIMINALI AGLI OSPITI

Comode sedute che invitano a prendersi del tempo durante le abluzioni mattutine...


Comode sedute per dialogare fino a tarda notte...


Fodere di domopak che invitano al relax

                   

Poltrone ciambella ispirate a Homer Simpson, perfette per emorroidi giganti


Scherzi a parte, una cosa positiva è che sono finalmente riuscita a visitare lo Starbucks figo in Cordusio, dove praticamente è passata ogni influenzer degna di questo nome tranne me.

Ormai è mainstream ma faccio quello che posso e che mi permette la mia pigrizia.

                    Un raro esemplare di blogger Cappello a Bombetta ripresa nel suo habitat naturale. 
                                                                        Non disturbare.


La parte esterna fa un po'effetto Titti, ma dentro nulla da dire. E dopo aver camminato chilometri indossando scarpe scomode (mille punti karma guadagnati) persino i sacchi di caffè mi sono sembrati comodi per un pisolino.


 

Purtroppo la carrellata finisce qui, ma vi aspetto per altre mirabolanti avventure in compagnia della blogger che non vi da informazioni utili ma solo cose sceme per ridere insieme.

Le altre liste semiserie (e sono tutte belle e giuro non lo dico perchè le ho scritte io) le trovate qui





Nessun commento